Perché il formaggio svizzero ha i buchi?
È l’immagine iconica che tutti associamo a questo prodotto: una fetta gialla costellata di buchi più o meno grandi. È diventato così famoso da essere chiamato “formaggio svizzero” in molte parti del mondo, anche se il suo vero nome è Emmental. Ma perché il formaggio svizzero ha i buchi? Quegli “occhi”, come li chiamano i casari, non sono un difetto, ma il risultato di un affascinante processo biologico che ha a che fare con batteri, fieno e anidride carbonica.

Il Segreto sta nella Fermentazione
La formazione dei buchi avviene durante il processo di maturazione del formaggio. Tutto inizia con l’aggiunta di specifiche colture di batteri al latte. Durante la prima fase di fermentazione, alcuni batteri trasformano il lattosio (lo zucchero del latte) in acido lattico. Successivamente, entrano in gioco dei batteri speciali, i cosiddetti batteri propionici (come il *Propionibacterium freudenreichii*). Questi microrganismi si “nutrono” dell’acido lattico prodotto in precedenza.
La Formazione delle Bolle di Gas
Il metabolismo di questi batteri propionici ha due risultati principali: il primo è la produzione di acido propionico, che contribuisce al caratteristico sapore dolce e di nocciola dell’Emmental. Il secondo, e più importante per la formazione dei buchi, è la produzione di anidride carbonica (CO2). Poiché la pasta del formaggio è compatta ed elastica, questo gas non riesce a fuoriuscire e rimane intrappolato all’interno. Si formano così delle piccole bolle di CO2 che, man mano che il processo continua, si espandono, creando i famosi “occhi” del formaggio.
Il Ruolo Inaspettato del Fieno
Per molto tempo si è pensato che i batteri fossero l’unica causa, ma una scoperta più recente ha aggiunto un dettaglio affascinante. I ricercatori hanno scoperto che la formazione dei buchi è facilitata dalla presenza di microscopiche particelle di fieno che cadono nel latte durante la mungitura tradizionale. Queste particelle creano dei piccoli “punti deboli” nella struttura della cagliata, che agiscono come nuclei attorno ai quali il gas si accumula più facilmente, favorendo la nascita dei buchi. Questo spiega anche perché, con le moderne tecniche di mungitura ultra-igieniche, i formaggi svizzeri tendono ad avere buchi più piccoli e meno numerosi rispetto al passato.
Un Indicatore di Qualità
Per un casaro esperto, la dimensione, il numero e la distribuzione dei buchi non sono casuali, ma un importante indicatore di qualità. Un’occhiatura regolare e ben distribuita è segno che la fermentazione è avvenuta in modo corretto e controllato, a una temperatura costante (intorno ai 24°C). I buchi, quindi, non sono solo un vezzo estetico, ma la firma di un formaggio ben fatto, che promette un sapore e un aroma equilibrati.


