Mondo Animale

Perché le iene ridono?

Nell’immaginario collettivo, alimentato da film e cartoni animati, il verso della iena è una risata isterica e quasi malvagia. Ma perché le iene ridono? La risposta scientifica demolisce questo stereotipo: non ridono affatto per divertimento. Quella che percepiamo come una risata è in realtà una vocalizzazione complessa, nota come giggle, che fa parte di un ricco linguaggio sonoro usato per comunicare informazioni vitali all’interno del clan.

Una iena maculata sembra ridere mentre si staglia contro la luce calda del tramonto africano.
Immagine generata con IA. Iena maculata con la bocca spalancata.
In Breve
  • Le iene non ridono per divertimento: il verso, chiamato “giggle”, è un segnale di comunicazione usato in situazioni di stress, frustrazione o sottomissione.
  • Solo la iena maculata (Crocuta crocuta) emette la famosa risata; le altre specie, come la iena striata o la iena bruna, sono molto più silenziose.
  • La risata trasmette informazioni precise sull’identità, l’età e il rango sociale dell’animale, essenziali per la gestione delle gerarchie nel clan.
  • Durante la caccia le iene mantengono un silenzio tattico assoluto; le vocalizzazioni esplodono solo dopo la cattura, durante la competizione per il cibo.
  • Oltre al giggle, le iene usano il “whoop”, un ululato potente udibile a chilometri di distanza per richiamare il gruppo o marcare il territorio.

Un linguaggio nato dalla necessità sociale

La iena maculata (Crocuta crocuta) vive in clan numerosi, con una struttura sociale matriarcale rigida, dominata dalle femmine. Questa vita comunitaria, fatta di cooperazione nella caccia e competizione per il cibo, richiede un sistema di comunicazione efficace. Le iene non si affidano solo alla postura, ma hanno evoluto un sofisticato repertorio vocale per interagire. La “risata” è solo una delle tante parole del loro lessico sonoro.

Tuttavia, è fondamentale fare una distinzione precisa: la famosa “risata” è un tratto evolutivo specifico che appartiene quasi esclusivamente alla iena maculata. Le altre specie della famiglia, come la iena striata (Hyaena hyaena) o la iena bruna (Parahyaena brunnea), vocalizzano molto meno e non emettono il caratteristico “giggle“, limitandosi a ululati e lamenti. Anche il protele (Proteles cristata), una specie insettivora, è un animale estremamente silenzioso.

Il “lessico sonoro”: non solo risate

Il linguaggio delle iene è incredibilmente vario. La famosa “risata” è tecnicamente chiamata giggle: una serie di suoni acuti e rapidi emessi non per allegria, ma in contesti di stress, frustrazione o sottomissione, specialmente durante la competizione per una carcassa.

Ma la loro vocalizzazione più importante per la coesione del gruppo è il whoop: un ululato forte e prolungato (simile per funzione, ma diverso nel significato, al motivo per cui i lupi ululano alla luna) che può viaggiare per chilometri e serve per le comunicazioni a lunga distanza, come richiamare i membri del clan. A questi si aggiungono suoni a corto raggio come grugniti (grunt), ringhi (growl) e lamenti (groan) per le interazioni ravvicinate.

L’ululato (whoop) della iena.
L’inconfondibile risata delle iene, il giggle.

Cosa comunica davvero la “risata”?

Studi di bioacustica hanno dimostrato che le vocalizzazioni della iena sono tutt’altro che casuali. Il giggle, in particolare, è un segnale acustico complesso che trasmette una sorprendente quantità di informazioni:

  • Identità individuale: Ogni iena ha una “firma vocale” unica. Analizzando il suono, è possibile distinguere i singoli individui.
  • Età e status sociale: Il tono e la modulazione della “risata” variano in base al rango. Gli individui dominanti tendono ad avere un verso più regolare, mentre i subordinati mostrano più variazioni, comunicando il loro status.
  • Stato emotivo: Il giggle è un chiaro indicatore di stress, frustrazione o un modo per chiedere aiuto o alleati durante un conflitto per il cibo.

C’è un altro mito da sfatare riguardo al comportamento di questi predatori intelligenti: le iene non ridono mai durante la caccia. Al contrario, l’agguato richiede un silenzio tattico assoluto per non allertare le prede o attirare altri predatori più grandi (come i leoni). Le vocalizzazioni esplodono solo successivamente: dopo l’uccisione, quando il clan si riunisce e la tensione sociale sale alle stelle per la spartizione del cibo.

VocalizzazioneDescrizione acusticaContesto tipicoSignificato / Funzione
WhoopSerie di ululati modulati, udibili a km di distanza.Comunicazioni a lunga distanza, pattugliamento.Identificazione individuale; richiamo del gruppo; segnale territoriale.
Giggle (risata)Sequenza rapida di suoni acuti e brevi.Conflitti per il cibo, frustrazione, stress.Segnale di sottomissione o stress; richiesta di aiuto; comunicazione di rango.
Grunt (grugnito)Grugniti bassi e ripetuti.Interazioni ravvicinate amichevoli.Mantenimento del contatto sociale a breve distanza.
Growl (ringhio)Ringhio profondo e continuo.Aggressione, difesa del cibo.Avvertimento; minaccia; affermazione del proprio rango.
Un riepilogo delle principali vocalizzazioni delle iene e del loro significato.

Capire questo linguaggio significa vedere le iene per quello che sono davvero: animali intelligenti e sociali, la cui “risata” non è un segno di malvagità, ma uno strumento fondamentale per sopravvivere in una società complessa.

Fonti e Approfondimenti

Se vuoi approfondire la biologia e le caratteristiche specifiche della specie “ridente”, la voce di Wikipedia offre un’ottima panoramica tassonomica. Per chi desidera sfatare i miti più comuni con un approccio divulgativo e autorevole, l’articolo dell’enciclopedia Britannica spiega chiaramente perché l’associazione con l’umorismo umano è errata.

Se invece sei interessato alla bioacustica e agli studi scientifici sul linguaggio di questi animali, ti consigliamo di esplorare le ricerche pubblicate su Explore Sound o l’approfondimento dell’Università del Nebraska sulla capacità delle iene di riconoscersi dalla voce (una sorta di “Caller ID” naturale). Infine, per i dati più tecnici e recenti, puoi consultare gli studi indicizzati su PubMed.

Domande Frequenti

Perché le iene ridono?

Non ridono per allegria. Il loro verso, detto “giggle”, indica stress, eccitazione nervosa o sottomissione, e viene emesso spesso durante i conflitti per spartirsi il cibo.

Tutte le iene fanno la tipica risata?

No, è una caratteristica esclusiva della iena maculata. Altre specie, come la iena striata o quella bruna, non emettono il “giggle” e usano altri tipi di suoni più silenziosi.

Cosa comunica la risata della iena?

È un vero codice identificativo: trasmette l’età dell’animale, la sua identità specifica e soprattutto il suo rango sociale (dominante o subordinato) all’interno del clan.

Le iene fanno rumore mentre cacciano?

Assolutamente no. Durante l’agguato mantengono un silenzio tattico totale per non allertare le prede o attirare leoni. Le urla iniziano solo dopo l’uccisione.

Cos’è il “whoop” della iena?

È un ululato a lunga distanza, diverso dalla risata. Serve per richiamare i membri del clan dispersi o per segnalare la propria presenza e difendere il territorio.

Pensavi che la risata della iena fosse un segno di follia o divertimento? Scrivici nei commenti se hai mai sentito questo incredibile verso dal vivo!

Scritto da DiGiPi, ricercatore per passione e fondatore di “Il Perché delle Cose“.

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