Perché settembre è il nono mese e non il settimo?
Guardando il calendario, molti di noi notano una strana incongruenza linguistica. Il nome “settembre” deriva chiaramente dal latino septem (sette), eppure nel nostro calendario occupa la nona posizione. Lo stesso vale per ottobre (otto), novembre (nove) e dicembre (dieci). Ma perché settembre è il nono mese e non il settimo, come suggerisce la sua etimologia? La risposta risiede in un antico “slittamento” burocratico avvenuto nell’Antica Roma che ha sconvolto l’ordine dei nostri giorni per sempre.

- In origine, nel calendario di Romolo, l’anno iniziava a marzo e contava solo 10 mesi: settembre era effettivamente il settimo.
- La discrepanza nasce con l’aggiunta dei mesi invernali di gennaio e febbraio da parte del re Numa Pompilio per allineare il calendario alle stagioni.
- Lo slittamento definitivo avvenne nel 153 a.C., quando l’inizio dell’anno civile fu anticipato dal 1° marzo al 1° gennaio, probabilmente per esigenze militari legate alla nomina dei consoli.
- Nonostante la riforma del calendario Giuliano, i nomi non furono cambiati per rispetto della tradizione e timore religioso, mantenendo l’etimologia numerica errata.
- Imperatori come Domiziano e Commodo, e più tardi Carlo Magno, tentarono di rinominare settembre, ma il nome originale è sempre tornato in uso.
Tutto iniziò con Romolo: l’anno di 10 mesi
Per comprendere perché settembre è il nono mese, dobbiamo tornare all’VIII secolo a.C., all’epoca della fondazione di Roma. Il primo calendario romano, attribuito al leggendario re Romolo, era molto diverso da quello attuale. Era basato sui cicli lunari e sull’agricoltura, e contava solamente 10 mesi.
L’anno iniziava a Marzo (Martius), con l’equinozio di primavera e la ripresa delle attività militari e agricole, e terminava a Dicembre. I mesi invernali, gennaio e febbraio, semplicemente non esistevano o meglio, non venivano contati perché considerati un periodo “morto” in cui non si lavorava nei campi. In questo sistema, settembre era effettivamente il settimo mese dell’anno, rispettando perfettamente il suo nome.
La riforma di Numa Pompilio: l’arrivo dell’inverno
Il sistema di Romolo era impreciso e disallineato rispetto alle stagioni solari. Fu il suo successore, il re Numa Pompilio (intorno al 713 a.C.), a decidere di mettere ordine. Per coprire il “buco” invernale, aggiunse due nuovi mesi: Ianuarius (Gennaio, dedicato al dio Giano) e Februarius (Febbraio, il mese delle purificazioni). Inizialmente, questi due mesi furono inseriti alla fine dell’anno. Tuttavia, col passare del tempo e con successive riforme amministrative (in particolare nel 153 a.C.), l’inizio dell’anno civile venne anticipato dal 1° marzo al 1° gennaio, data in cui i consoli assumevano ufficialmente la carica.
Una delle interpretazioni storiografiche più diffuse collega questo cambiamento a un’urgenza militare: l’esigenza di inviare tempestivamente le legioni in Spagna per affrontare la ribellione dei Celtiberi prima della primavera, rendendo necessario che i consoli entrassero in funzione già all’inizio dell’anno. Si tratta di una spiegazione plausibile e tradizionalmente accettata, ma non supportata da prove dirette, motivo per cui oggi è considerata un’ipotesi verosimile ma non una certezza assoluta.
Questo spostamento fece “slittare” tutti gli altri mesi in avanti di due posizioni. Ecco svelato perché settembre è il nono mese: pur mantenendo il suo nome originale legato al numero sette, si ritrovò spinto in nona posizione.
Giulio Cesare e la conservazione dei nomi
Potresti chiederti: perché, quando Giulio Cesare riformò ulteriormente il calendario nel 46 a.C. (Calendario Giuliano), non rinominò anche i mesi per correggere l’errore? Cesare mise ordine nella durata dei mesi (introducendo l’anno di 365 giorni e l’anno bisestile), ma la tradizione era troppo forte.
I romani erano estremamente legati alle consuetudini religiose e superstiziose. Cambiare i nomi dei mesi, ormai consolidati da secoli, avrebbe potuto causare il malcontento popolare o l’ira degli dei. C’è però un’ironia di fondo: mentre settembre manteneva il suo nome numerico ormai errato, i mesi precedenti Quintilis (quinto) e Sextilis (sesto) vennero effettivamente rinominati. Divennero rispettivamente Iulius (luglio), in onore di Giulio Cesare, e Augustus (agosto), dedicato all’imperatore Augusto. Di conseguenza, ci siamo tenuti l’errore numerico fino a oggi per i mesi successivi.
Confronto: L’ordine dei mesi ieri e oggi
Ecco una tabella che illustra chiaramente come è avvenuto lo slittamento che confonde ancora oggi gli studenti di tutto il mondo.
| Nome del Mese (Latino) | Posizione nel Calendario di Romolo | Posizione nel Calendario Attuale | Significato Etimologico |
|---|---|---|---|
| Martius (Marzo) | 1° | 3° | Dedicato a Marte |
| September | 7° | 9° | Septem (Sette) |
| October | 8° | 10° | Octo (Otto) |
| November | 9° | 11° | Novem (Nove) |
| December | 10° | 12° | Decem (Dieci) |
Curiosità: i tentativi falliti di rinominare settembre
Nella storia ci sono stati tentativi di correggere o cambiare il nome di settembre, ma nessuno ha avuto successo duraturo. L’imperatore Tiberio rifiutò di dare il suo nome a settembre, mentre l’imperatore Domiziano tentò brevemente di rinominarlo “Germanico” e Commodo provò con “Amazonius”. Fortunatamente per la nostra memoria storica, dopo la morte di questi imperatori, il nome tornò sempre all’originale, lasciandoci con questo affascinante paradosso numerico.
Carlo Magno, nel IX secolo, impose nei suoi territori un calendario basato sui cicli della natura. Nel suo sistema, Settembre perse il riferimento numerico errato e divenne Herbstmonat (o Witumanoth), ovvero il “Mese del Raccolto” o “Mese del Legno”. Un approccio pragmatico che legava il tempo alla terra, ma che non sopravvisse alla potenza culturale della tradizione latina.
Fonti e Approfondimenti
Se vuoi approfondire l’evoluzione del calcolo del tempo nell’antichità, la voce di Wikipedia Italia sul calendario romano offre un ottimo punto di partenza, mentre le versioni inglesi di Wikipedia dedicano analisi specifiche sia al mese di settembre che alla struttura generale del calendario romano.
Per un punto di vista più scientifico e accademico sulle riforme temporali, l’enciclopedia Britannica analizza nel dettaglio il calendario repubblicano. Infine, se ti incuriosiscono le dinamiche politiche legate alla nomina dei consoli e allo spostamento dell’inizio dell’anno, puoi consultare l’approfondimento storico ospitato dall’Università di Chicago su Penelope.
Domande Frequenti
Il nome deriva dal latino “septem” (sette). In origine, nel calendario di Romolo che iniziava a marzo, settembre occupava la settima posizione prima dell’aggiunta dei mesi invernali.
Fu il re Numa Pompilio, successore di Romolo, ad aggiungere Ianuarius e Februarius per coprire il periodo invernale e allineare il calendario con l’anno solare.
Lo spostamento ufficiale avvenne nel 153 a.C. Si ipotizza fosse necessario per permettere ai consoli di entrare in carica prima e inviare le legioni in Spagna contro i Celtiberi.
Cesare riformò la durata dei mesi ma mantenne i nomi per rispetto delle tradizioni religiose e superstiziose dei romani, evitando di causare malcontento popolare.
L’imperatore Domiziano provò a chiamarlo “Germanico”, Commodo propose “Amazonius” e Carlo Magno lo ribattezzò “Herbstmonat” (mese del raccolto), ma nessuno di questi nomi durò nel tempo.
Ti ha sorpreso scoprire che settembre dovrebbe essere il settimo mese? Scrivici nei commenti se conosci altre curiosità sulla storia dell’antica Roma!


