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Perché si chiamano Pink Floyd? Origine del nome

È un nome che evoca immagini psichedeliche, album concettuali e maiali volanti. Eppure, l’origine del nome Pink Floyd è molto più radicata nella terra e nel fango del blues americano di quanto si possa immaginare. Per capire perché si chiamano Pink Floyd, dobbiamo tornare agli esordi della band, quando un’emergenza costrinse il genio creativo di Syd Barrett a inventare su due piedi un nome che sarebbe entrato nella storia.

Copertina dell’album The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd: un prisma nero che rifrange un raggio di luce bianca in uno spettro arcobaleno su sfondo scuro.
Il prisma e lo spettro di luce della storica copertina di The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, simbolo della fusione tra arte visiva e musica psichedelica.
In Breve
  • Il nome Pink Floyd fu un’invenzione estemporanea del leader originale della band, Syd Barrett.
  • La scelta fu necessaria nel 1965, quando scoprirono che un’altra band si chiamava come la loro, “The Tea Set”.
  • Il nome è una combinazione dei nomi di due bluesman americani amati da Barrett: Pink Anderson e Floyd Council.
  • Inizialmente il nome era “The Pink Floyd Sound”, poi abbreviato in “The Pink Floyd” e infine “Pink Floyd”.
  • Il nome generò l’equivoco che “Pink” fosse un membro del gruppo, una domanda che la band citò ironicamente nella canzone “Have a Cigar”.

Una Crisi d’Identità: L’era dei “Tea Set”

Prima di diventare icone del rock progressivo, la band londinese attraversò una lunga serie di nomi incerti: Sigma 6, The Meggadeaths, The Abdabs, e infine, The Tea Set. Fu con quest’ultimo nome che si trovarono a un bivio. Una sera del 1965, arrivati a un locale per un concerto, scoprirono che in cartellone c’era un’altra band con il loro stesso nome. Per evitare la confusione, serviva una soluzione immediata. Fu in quel momento che Syd Barrett, il leader visionario del gruppo, ebbe un lampo di genio.

Foto in bianco e nero dei Pink Floyd nel 1968 con cinque membri: Nick Mason, Syd Barrett, Roger Waters, Richard Wright in piedi e David Gilmour seduto in primo piano.
Pink Floyd nel gennaio 1968, con la formazione a cinque membri: Mason, Barrett, Waters, Wright e Gilmour. Fonte: Wikipedia

L’Ispirazione dal Blues: Pink Anderson e Floyd Council

Appassionato collezionista di dischi blues, Barrett pensò alla sua raccolta. Si ritiene che abbia notato i nomi di Pink Anderson e Floyd Council nelle note di copertina di una compilation di blues (un genere con una storia malinconica, scopri qui perché il blues si chiama così), unendoli d’impulso. Entrambi erano bluesman della Carolina,  esponenti del cosiddetto Piedmont blues, uno stile acustico e rurale. Unendo i loro nomi, Barrett creò sul momento “The Pink Floyd Sound“. Il nome non solo risolse il problema pratico, ma diede alla band un’identità unica e misteriosa, perfetta per la nascente scena psichedelica londinese.

Pink Anderson interpreta I Got a Woman ‘Way Cross Town, un classico blues che mette in risalto la sua voce autentica e lo stile chitarristico radicato nella tradizione del folk e del Piedmont blues.

L’Evoluzione del Nome

Il nome fu presto snellito. “The Pink Floyd Sound” divenne prima “The Pink Floyd” e, a partire dal 1967, perse l’articolo determinativo per diventare semplicemente Pink Floyd. Questo nome così particolare, però, generò un equivoco che perseguitò la band per anni. Molti fan e addetti ai lavori, non conoscendo l’origine, credevano che Pink Floyd fosse il nome di un membro del gruppo, presumibilmente il cantante. La domanda “Which one’s Pink?” (“Qual è Pink?”) divenne così ricorrente da essere immortalata sarcasticamente dalla band stessa in una strofa della celebre canzone “Have a Cigar” del 1975.

L’ironia sta nel fatto che un nome nato come omaggio a una musica tradizionale divenne il marchio di una delle band più innovative e sperimentali di tutti i tempi.

AnnoNomeNota
1964–65Tea SetNome pre-Floyd; base R&B.
fine 1965The Pink Floyd SoundScelto da Barrett per evitare omonimia.
1966–67The Pink FloydAccorciamento suggerito dal management.
1967→Pink FloydForma definitiva d’uso comune.
Timeline del nome
Storico documento televisivo della BBC del 1967, in cui Hans Keller, noto musicista, intervista Syd Barrett e Roger Waters.

Se ti piace scoprire le origini dei nomi rock, leggi anche perché si chiamano Iron Maiden.

Fonti e Approfondimenti

Se vuoi approfondire la storia completa dietro questa scelta improvvisa, puoi leggere l’articolo di American Songwriter. Questa fonte racconta in dettaglio l’episodio della band omonima (“The Tea Set”) e come la passione di Syd Barrett per il blues lo portò a unire i nomi dei musicisti Pink Anderson e Floyd Council. Per una visione d’insieme sulla loro evoluzione, la pagina di Wikipedia è un’enciclopedia di informazioni, perfetta per ripercorrere tutte le fasi del nome, da “The Pink Floyd Sound” fino alla forma definitiva, e per scoprire l’origine della famosa domanda “Which one’s Pink?”.

Se vuoi saperne di più sull’incredibile impatto culturale della band, la pagina del Polar Music Prize (uno dei più prestigiosi riconoscimenti musicali) offre una biografia che mette in luce il contrasto tra le umili radici blues del loro nome e la loro ascesa a icone del rock progressivo e psichedelico.

Infine, per un’immersione totale nel loro universo, il sito ufficiale dei Pink Floyd è la risorsa definitiva, dove puoi esplorare la loro intera discografia e la storia ufficiale, direttamente dalla fonte, rivivendo la carriera di una delle band più influenti di tutti i tempi.

Domande Frequenti

Da dove deriva il nome Pink Floyd?

Deriva dall’unione dei nomi di due musicisti blues americani, Pink Anderson e Floyd Council, di cui il fondatore Syd Barrett era un grande ammiratore.

Chi ha scelto il nome e perché?

Fu Syd Barrett a inventarlo sul momento, quando la sua band “The Tea Set” scoprì di dover suonare a un concerto dove era già presente un gruppo omonimo.

Qual era il nome della band prima di Pink Floyd?

Prima di adottare il nome definitivo, la band si chiamò in vari modi, tra cui Sigma 6, The Meggadeaths e, più stabilmente, The Tea Set.

Pink Floyd era il nome di un membro della band?

No, questo era un equivoco molto comune. La band stessa scherzò su questa confusione nel testo della canzone “Have a Cigar” con la frase “Which one’s Pink?”.

Sapevi che il nome di una band così iconica del rock psichedelico avesse radici nel blues più tradizionale? Faccelo sapere nei commenti e condividi l’articolo!

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