Perché si usa la chiocciola @ nelle e-mail?
La usiamo decine di volte al giorno per inviare messaggi, taggare amici sui social o accedere ai nostri account. È un carattere onnipresente, stampato su ogni tastiera e impresso nella nostra mente. Ma ti sei mai chiesto perché si usa la chiocciola come cuore pulsante della comunicazione digitale? La risposta ci porta indietro nel tempo, molto prima dell’invenzione di Internet, in un viaggio che parte dai mercanti italiani del Rinascimento per arrivare fino ai laboratori americani degli anni ’70.

- La chiocciola (@) fu scelta nel 1971 dall’ingegnere Ray Tomlinson per le e-mail perché in inglese si legge “at” (presso), indicando che l’utente si trova “presso” un server specifico.
- Non è un simbolo moderno: le sue origini risalgono al XIV secolo, dove veniva usata dai mercanti italiani come abbreviazione di “anfora”, un’antica unità di misura.
- Prima di arrivare sui computer, il simbolo sopravvisse sulle macchine da scrivere anglosassoni con il significato commerciale di “at the price of” (al prezzo di).
- Ogni paese ha un nome diverso basato sulla sua forma: “strudel” in Israele, “coda di scimmia” in Olanda, “proboscide” in Danimarca o “girella alla cannella” in Svezia.
- Il design del carattere @ è considerato così iconico e influente che nel 2010 è stato acquisito nella collezione permanente del MoMA di New York.
La scelta di Ray Tomlinson: una decisione di pochi secondi
Il momento decisivo che ha trasformato questo simbolo in un’icona tecnologica è avvenuto nel 1971. L’ingegnere americano Ray Tomlinson stava lavorando su ARPANET, la rete che avrebbe poi dato origine a Internet, e cercava un modo per inviare messaggi da un computer a un altro. Doveva risolvere un problema pratico: come separare il nome dell’utente dal nome del computer (host) su cui si trovava?
Tomlinson guardò la sua tastiera (una Teletype Model 33) e cercò un carattere che rispondesse a criteri precisi. Non doveva comparire mai nei nomi propri delle persone (nessuno si chiama “Mario @ Rossi”), non doveva essere già utilizzato come comando nei sistemi operativi dell’epoca e doveva indicare naturalmente una relazione. Il suo sguardo cadde sulla @. La scelta fu dettata da una logica linguistica impeccabile: in inglese, quel simbolo si legge “at”, che significa “presso”. Quindi, l’indirizzo mario@gmail.com si legge letteralmente “Mario presso il server Gmail”. Fu una decisione pragmatica, presa in pochi secondi, che cambiò per sempre la storia della comunicazione.
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Le origini italiane: l’anfora dei mercanti
Sebbene molti la considerino un simbolo moderno, la @ ha radici molto più antiche. Una delle sue prime apparizioni note si trova in un manoscritto bulgaro del 1345, la Cronaca greca di Costantino Manasse (oggi alla Biblioteca Apostolica Vaticana), dove compare come capolettera ornata della parola “Amin” (Amen). La sua storia commerciale, tuttavia, si sviluppa in Italia.
Nel 2000, il professor Giorgio Stabile (Università La Sapienza) individuò nei registri mercantili del XIV secolo — tra cui quelli del celebre pratese Francesco Datini — l’uso della @ come abbreviazione di “anfora”, un’antica unità di misura per vino, olio e derrate. Questo impiego spiega perché il simbolo fosse già presente nelle macchine da scrivere di inizio Novecento con il significato di “al prezzo di”: era un segno tipografico sopravvissuto nei secoli, pronto per essere infine “riscoperto” da Tomlinson nell’era informatica.

| Periodo | Significato / Uso | Contesto |
|---|---|---|
| 1345 (Bulgaria) | “Amen” | Manoscritti religiosi (Cronaca greca di Costantino Manasse). |
| XIV-XVI sec. (Italia) | “Anfora” (unità di misura) | Commercio mercantile (Toscana/Venezia). |
| XIX-XX sec. (Anglosassone) | “At the price of” (al prezzo di) | Contabilità e macchine da scrivere. |
| 1971 – Oggi | “Presso” / Tag utente | Email e Social Network. |
Code di scimmia e strudel: i nomi nel mondo
Se noi italiani la chiamiamo “chiocciola” per la somiglianza con il guscio del mollusco, nel resto del mondo la fantasia ha dato vita a un vero e proprio zoo (e a una pasticceria). Ecco come viene chiamato il simbolo @ in altre culture:
- Olanda: Apenstaartje (Coda di scimmia).
- Danimarca: Snabel-a (A con la proboscide).
- Israele: Strudel (per la somiglianza con il dolce arrotolato).
- Svezia: Kanelbulle (Girella alla cannella).
- Russia: Sobaka (Cagnolino acciambellato).
- Kazakistan: Ayqulaq (Orecchio della luna).

Un’opera d’arte al MoMA
La rilevanza della chiocciola ha superato la tecnologia per entrare nel mondo dell’arte. Nel 2010, il MoMA (Museum of Modern Art) di New York ha acquisito il simbolo @ nella sua collezione permanente. Non si tratta di un oggetto fisico, ma del “design” del carattere stesso. Un riconoscimento straordinario per un segno nato per contare anfore di vino.
Fonti e Approfondimenti
Per esplorare l’origine linguistica italiana e capire perché chiamiamo questo segno “chiocciola”, l’approfondimento dell’Accademia della Crusca è una risorsa autorevole e dettagliata. Se invece ti incuriosiscono le tappe storiche che hanno portato l’@ dai manoscritti medievali alle nostre tastiere, puoi leggere l’interessante reportage della BBC.
Infine, per conoscere meglio la figura di Ray Tomlinson e il contesto tecnico in cui nacque la prima e-mail, ti consigliamo la voce biografica su Wikipedia in inglese, mentre la versione italiana di Wikipedia offre una panoramica completa sui nomi del simbolo nel mondo.
Domande Frequenti
Perché l’inventore Ray Tomlinson cercava un simbolo che non fosse usato nei nomi propri e che significasse “presso” (in inglese “at”), per separare il nome utente dal nome del computer host.
Molto prima di Internet. Appare già in un manoscritto bulgaro del 1345 (come amen) e nei registri mercantili italiani del XIV secolo come unità di misura.
Per i mercanti del Rinascimento, come Francesco Datini, la @ era l’abbreviazione di “anfora”, un’unità di misura utilizzata per commercializzare vino e olio.
I nomi sono molto creativi: “strudel” in Israele, “coda di scimmia” in Olanda, “cane” in Russia, “proboscide” in Danimarca e “girella alla cannella” in Svezia.
Sì, nel 2010 il MoMA (Museum of Modern Art) di New York ha inserito il simbolo @ nella sua collezione permanente per la sua eleganza e impatto globale.
Sapevi che in Israele la chiamano “strudel”? Dicci nei commenti qual è il nome straniero più divertente secondo te!


